Mostre

  • Maggio - Settembre 2016

    La produzione del manoscritto nell’Italia del Quattrocento era al suo massimo splendore: manoscritti superbamente miniati e una differenziata tipologia di libri erano pervenuti, sia nel formato che nella veste grafica, a un risultato di tale funzionalità e bellezza da costituire un insuperato modello per parecchi decenni. All’inizio della sua vita il libro a stampa cerca di riproporre le medesime caratteristiche, fino a diventare quell’oggetto che noi oggi chiamiamo semplicemente “libro”.

  • un dipinto di ciliegie su un ramo con foglie

    Marzo-Maggio 2016

    Sapori in biblioteca è un percorso espositivo che si snoda tra manuali di agricoltura, trattati e libri di sanità, dissertazioni, lunari e almanacchi conservati nella Biblioteca Manfrediana. L’arco cronologico contemplato si estende dai primi testi sull’argomento (secoli XIII-XIV), fino ai documenti prodotti nell’Ottocento e primi del Novecento.

  • Maggio - Giugno 2023

    La vicenda artistica di Romolo Liverani (1809-1872) prende l’avvio nella Faenza del terzo decennio dell’Ottocento e da quella Scuola di Disegno che per diversi decenni educò i giovani all’esercizio scrupoloso secondo le linee indicate sia da Felice Giani sia dal primo direttore Giuseppe Zauli.

  • un dipinto su un muro con fiori e uccelli

    Maggio 2022

    Il patrimonio archivistico si compone dell’archivio Zauli Naldi propriamente detto e di tutti quegli archivi delle famiglie che hanno intrecciato per via matrimoniale le loro vicende con gli Zauli Naldi.

  • un busto di giuseppe sarti davanti agli scaffali

    Aprile 2019

    Giuseppe Sarti (1729-1802) è forse la massima gloria musicale faentina e fra i musicisti italiani più significativi della seconda metà del Settecento.