Un magistrale racconto poliziesco che, come un dramma da camera, si svolge tutto nel mondo piccolo e psicologicamente denso di una sola stanza. Scritto nel 1917, Una giuria di sole donne è stato visto dalla critica come un racconto paradigmatico, un esempio di innovazione sia del genere (il luogo chiuso in cui si svolge l’azione, l’indagine sostanzialmente psicologica, il rovesciamento della nozione comune nel giallo di bene e male), sia dell’idea di giustizia (verso una giustizia non formalistica, ma dell’attenzione e dell’empatia). Un racconto che costituì per i primi movimenti femministi degli anni Settanta un testo fondamentale.

«Meraviglioso. Un documento sociologico importante per comprendere la “questione femminile” nella storia recente e al tempo stesso un noir scritto con straordinaria finezza».

Alicia Giménez-Bartlett