Paolo ha otto anni, ama il calcio e va pazzo per i Pokémon e gli hamburger di McDonald’s, ma sulla sua infanzia aleggia una presenza misteriosa e molto ingombrante: Geova. Suo padre ne è un Testimone devoto, sua madre invece non ammette nessun amore superiore se non quello per i libri e, soprattutto, per le persone che le stanno a cuore. E così la crescita del bambino   docile e  si accompagna a un secondo mistero. Quello di quei due genitori che, pur divisi da una religione così spesso offerta a caricatura, continuano a stare insieme. A casa di Paolo il rispetto si mescola all’ironia, principale arma della resistenza materna. Ma il bambino, volendo bene al papà, desidera assecondarlo in quella fede che farebbe di lui un’anima destinata alla vita eterna, anzi a diventare “l’Eletto”, come lo prendono in giro i miscredenti in famiglia. Cosa succede, allora, quando certe piccole disillusioni e poi l’adolescenza con la sua spinta verso gli “atti impuri” lo allontanano inesorabilmente dal Dio di suo padre ma non dalla vicinanza che prova per lui?