Salento, giugno 1934. A Lizzanello una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: Carlo, è un figlio del Sud, felice di essere tornato a casa; Anna, sua moglie, si chiede quale vita la attenda in quella terra sconosciuta. Persino a trent’anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera». E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent’anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese.