Il progetto di recupero e riqualificazione della Biblioteca Comunale Manfrediana
Ottobre 2025
Ottobre 2025

Il progetto di recupero e riqualificazione della Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza si inserisce in un contesto di straordinaria emergenza culturale e sociale determinata dall’alluvione del 16 maggio 2023. L’evento calamitoso ha colpito in maniera devastante gli spazi del piano terra, cancellando in poche ore decenni di stratificazione culturale e infliggendo un danno patrimoniale ed emotivo di enorme portata alla comunità.
La risposta della Biblioteca, supportata dal Comune e da numerosi partner territoriali, è stata immediata. Già il 10 luglio, a meno di due mesi dall’alluvione, la Manfrediana ha riaperto al pubblico le sale non colpite, garantendo la continuità del servizio bibliotecario e predisponendo punti prestito temporanei.
Un’attenzione particolare è stata riservata alla progettazione e agli allestimenti interni, resi possibili proprio grazie al sostegno ricevuto dalla Chiesa Valdese. L’acquisto dei nuovi arredi non ha rappresentato soltanto la sostituzione di quanto perduto, ma un vero e proprio investimento nella qualità e nella funzionalità degli spazi. Gli ambienti sono stati pensati per essere modulari, flessibili e facilmente riconfigurabili, così da rispondere in maniera dinamica alle esigenze di bambini, ragazzi, studenti e famiglie.
Gli arredi selezionati, in linea con il progetto architettonico redatto da Alterstudio Partners, sono stati scelti con criteri di durabilità, ergonomia e versatilità, valorizzando la possibilità di creare zone confortevoli, sicure e stimolanti. Ad esempio:
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nelle sale dedicate all’infanzia sono previsti tappeti, poltrone e sedute morbide che favoriscono un approccio ludico e rassicurante al libro;
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nella sala 4-7 anni tavoli e scaffali a misura di bambino consentono autonomia nella scelta dei libri e nell’attività laboratoriale;
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nella sala 8-13 anni gli arredi facilmente spostabili permettono di alternare momenti di studio individuale a lavori di gruppo, creando spazi di socialità;
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nello Spazio YoungLAB sono state inserite postazioni per lo studio tradizionale, sedute informali per la lettura e un laboratorio multimediale attrezzato per proiezioni ed eventi.
Il progetto di recupero e riqualificazione non sarebbe stato possibile senza il contributo e la collaborazione di una rete articolata di stakeholder istituzionali, culturali e sociali. In primo luogo, la Direzione della Biblioteca ha svolto un ruolo di regia fondamentale, definendo priorità e coordinando gli interventi in coerenza con le esigenze della comunità. Determinante è stata la collaborazione con lo studio Alterstudio Partners, che ha offerto pro bono la propria competenza nella progettazione architettonica e illuminotecnica, assicurando soluzioni di qualità e adatte a una biblioteca contemporanea. Sul piano istituzionale, il progetto è stato sostenuto dal Comune di Faenza e dall’Unione della Romagna Faentina, che hanno fornito supporto amministrativo e logistico, riconoscendo la centralità della Biblioteca come presidio culturale dell’intero territorio. Fondamentale, inoltre, il ruolo della Chiesa Valdese, che con il proprio finanziamento ha reso possibile l’acquisto degli arredi. Questo contributo ha avuto un impatto diretto e visibile, permettendo di restituire agli utenti spazi rinnovati, accoglienti e pienamente fruibili. L’investimento sugli arredi ha rappresentato una scelta strategica: da un lato ha consentito di restituire in tempi rapidi ambienti funzionali, dall’altro ha valorizzato il ruolo della Biblioteca come luogo di crescita e inclusione sociale.





