Incontri con gli autori Inverno 2025

8 febbraio 2025

Sabato 8 febbraio 2025, alle ore 11.00, per la rassegna "Incontri con gli autori", Jessy Simonini presenta il libro "La costola di Adamo" di Sfinge

Jessy Simonini

Ravenna, anni dieci del Novecento: la giovane Andrea Norbani esercita la professione di medico, ed è una delle figure più in vista del Partito repubblicano.
Soggetto eccentrico, lontano dai canoni della femminilità e dai ruoli predefiniti, Andrea si divide fra le cure ai malati e la battaglia politica, che conduce in un mondo esclusivamente maschile, restando fedele ai valori del mazzinianesimo. Le sue certezze vacillano quando si innamora del leader del partito rivale, il socialista Filippo Spada: l’incontro con Spada coincide con la scoperta dell’amore come sentimento universale di liberazione e di fratellanza, che ricuce le fratture, placa gli odi di parte e i conflitti.
La relazione fra i due militanti politici si consuma in una Romagna segnata dalla violenza della Settimana rossa, in cui socialisti e repubblicani, anarchici e rivoluzionari si uniscono in una lotta comune contro il bellicismo nazionalista e la repressione esercitata dallo Stato.
La costola di Adamo si può leggere come un romanzo d’amore su uno sfondo storicamente e politicamente definito, ma anche come un romanzo psicologico nel quale la protagonista, dopo una vita trascorsa lontano dai precetti di genere, quasi priva di corpo e carnalità, rientra nei ranghi delle norme coniugali ed eterosessuali. Scritto da Sfinge, pseudonimo di Eugenia Codronchi Argeli, autrice femminista, figura significativa della cultura romagnola e italiana di inizio secolo, questo romanzo può inserirsi anche nell’attualità a noi più vicina, imponendoci di ragionare sulle categorie del genere e della norma, nonché sui rapporti fra narrazione, vicende storiche e realtà politica.

Eugenia Codronchi Argeli (1865-1934) ha pubblicato per tutta la vita con l’enigmatico nom de plume di Sfinge. Imolese d’origine, figlia del politico liberale Giovanni Codronchi, femminista ante litteram, Sfinge è stata una delle protagoniste del panorama letterario italiano dei primi decenni del Novecento, a partire dal suo romanzo d’esordio, Il colpevole, pubblicato da Zanichelli nel 1900, il primo di una lunga serie. La sua scrittura, già proiettata su un orizzonte novecentesco e modernista, è il riflesso di un’esperienza biografica originale e di una personalità libera ed emancipata.

Jessy Simonini è curatore della collana “Le oblique” di Fernandel. Archivista paleografo, studioso di letterature comparate e in particolare di letteratura delle donne, Simonini ha scritto vari articoli e saggi sul tema.

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