Martedì 28 Dicembre, alle ore 18.00, presentazione del restauro del MS 30 della Biblioteca Manfrediana (Somnium Scipionis libellus di M. T. Cicerone)

Dedicato ad Anna Rosa Gentilini

Interverranno:
Massimo Isola – Sindaco
Antonella Salvi – Responsabile Conservazione e Restauro del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia – Romagna
Maria Roberta Stanzani e Silvia Bondi – Restauratrici di Formula Servizi

Ingresso libero con green pass fino ad esaurimento posti.
Gradita la prenotazione
telefono: 0546 691700
mail: manfrediana@romagnafaentina.it

Il Manoscritto 30, Somnium Scipionis libellus, può finalmente essere letto e ammirato nella sua versione digitale

Se invece desiderate conoscere la storia del restauro di questo prezioso manoscritto potete sfogliare Somnium Scipionis libellus. Un manoscritto sale alla ribalta  e seguire passo passo le fasi del restauro.

“Si è concluso da poco un importante intervento di restauro sul nostro patrimonio librario antico. Tutelare, conservare e valorizzare i propri beni culturali è uno dei compiti di un’Amministrazione: il restauro del manoscritto ciceroniano del 1434, conservato nella Biblioteca Manfrediana, è un esempio di questo impegno.  Il Manoscritto n. 30 –  così è indicato nell’inventario del 1896 – è un codice avvolto nel mistero: non sappiamo nulla della sua provenienza e di come sia arrivato in Biblioteca; conosciamo solo la data della sua stesura, il 5 novembre 1434.
La  preziosità di questo codice è duplice: da una parte è uno splendido esemplare di libro umanistico (scritto a piena pagina, con ampio spazio tra le righe, in scrittura tonda), dall’altra, con il suo contenuto filosofico (Somnium Scipionis e De natura deorum), è una testimonianza della cultura quattrocentesca che si riappropriava del mondo classico romano e greco e che, soprattutto, rimetteva al centro di tutto l’uomo, le sua capacità e la sua possibilità con queste di elevarsi. Ora come non mai, in questo periodo complesso e incerto, è necessario ricordarci dell’arte, della cultura e della bellezza che possono “elevare” l’uomo e aiutarci ad affrontare con coraggio anche le grandi difficoltà. Il lavoro di restauro è inoltre un esempio di collaborazione umana, professionale e fra enti, un’unione di energie finalizzate alla conservazione, alla valorizzazione e alla massima fruibilità, resa possibile dalla conversione digitale grazie alla quale il codice potrà infatti essere letto, studiato e analizzato senza essere maneggiato. ”

Massimo Isola