Fernando Pessoa
Il banchiere anarchico
Il sole 24 ore, 2012

La cronaca di un colloquio tra due uomini comodamente seduti al tavolo di un ristorante: il pranzo già consumato, un sigaro acceso. Un uomo d’affari dall’intelligenza limpida e vigorosa svela a uno stupefatto interlocutore come sia possibile, senza alcuna contraddizione logica, conciliare ricchezza e anarchia. L’unico modo per essere veramente anarchico è creare libertà. Un racconto sorprendente che, mediante il consueto gioco, caro a Pessoa, del paradosso e della relatività del tutto, traccia alcuni concetti base dell’anarchismo.

70 grammi

in biblioteca

Wisława Szymborska
Due punti
Adelphi, 2006

Apparsa per la prima volta nel 2005, “Due punti” è l’ultima raccolta in versi della poetessa polacca, premio Nobel per la letteratura nel 1996. La singolarità di queste poesie risiede nella densità e nello spessore della riflessione sulla vita e sulla morte. Una riflessione che contrassegna tutto il volume e che prende corpo in liriche di straordinaria concretezza ed efficacia.

56 grammi

in biblioteca

Amélie Nothomb
Stupore e tremori
Voland, 2001

 La giovane Amélie è riuscita a trovare impiego in un’importantissima multinazionale giapponese, realizzando il sogno di tornare a vivere nel suo paese d’origine. L’incapacità di adeguarsi allo spietato automatismo di “una delle aziende più grandi dell’universo” la porterà però a subire, in un crescendo di umiliazioni, l’esperienza di una vertiginosa discesa agli inferi. Unica luce, l’altera bellezza di Fubuki, sottile e flessuosa come un arco. Ma anche lei, nonostante il fascino, resta pur sempre un superiore che ama ostentare il proprio piccolo potere.

174 grammi

in biblioteca

 Agota Kristof
L’analfabeta
Casagrande, 2005

Undici capitoli per undici episodi della sua vita, dalla bambina che divora i libri in Ungheria alla scrittura dei primi libri in francese. L’infanzia felice, la povertà del dopoguerra, gli anni di solitudine in collegio, la morte di Stalin, la lingua materna e le lingue nemiche (il tedesco, il russo e in un certo senso anche il francese), la fuga in Austria e l’arrivo a Losanna, profuga con un bebè.

99 grammi

in biblioteca

Andrea Camilleri
La strage dimenticata
Sellerio, 2012

 I moti del 1848 in Sicilia come pretesto per rivalse trasformistiche da parte del notabilato: in questo contesto si svolgono due efferate stragi sulle quali le autorità si affrettarono a stendere un velo di silenzio. La prima strage avvenne a Porto Empedocle, dove il maggiore Sarzana si liberò in un sol colpo di 114 detenuti, soffocandoli e bruciandoli vivi in una cella comune; la seconda ebbe luogo a Pantelleria, dove ad opera di mafiosi e proprietari furono giustiziati 15 contadini in base a pretestuose accuse. Sulla scorta dei ricordi tramandati dalla sua famiglia, e consultando residue documentazioni, Camilleri fa rivivere quei tetri episodi in un racconto amaramente umoristico.

94 grammi

in biblioteca

Aleksandr Puskin
La solitaria casetta sull’isola di Vasilij
Sellerio, 1983

Dagli appunti di Puškin: «Mosca 1811. Una vecchia. Due figlie. Una ingenua l’altra romantica. Due amici le frequentano. Uno è libertino; l’altro è un diavolo innamorato. Il diavolo innamorato ama la minore e vuole mandare in rovina il giovane. La figlia maggiore impazzisce d’amore per il diavolo innamorato».

84 grammi

in biblioteca

Giorgio Bassani
Gli occhiali d’oro
Feltrinelli, 2013

In una Ferrara ricca, affascinante ma oppressa dal fascismo, un giovane studente ebreo, voce narrante del romanzo, incrocia il suo destino con quello di Athos Fadigati, un maturo medico di chiara fama. L’amicizia che nasce fra i due farà scoprire al narratore che dietro tutta la cultura e la raffinatezza del dottor Fadigati si cela un abisso di solitudine dovuto alla sua presunta omosessualità. Un peccato che l’Italia di allora non contemplava fra quelli che potevano essere redenti… E gli occhiali d’oro dello stimato professionista diventano il simbolo di una diversità sempre meno tollerata, così come l’appartenenza all’ebraismo del narratore, una diversità che non potrà che andare incontro a una catarsi tragica.

127 grammi

in biblioteca

Eschilo
I Persiani
Einaudi, 1983

Rappresentata per la prima volta nel 472 a.C., durante uno spettacolo teatrale ad Atene, è in assoluto la più antica opera teatrale giunta fino a noi. È inoltre l’unica tragedia greca ad avere per argomento argomento  un fatto di storia reale e contemporanea (la seconda guerra persiana).

57 grammi

in biblioteca

Suleiman Cassamo
Nigeria campione del mondo
Spartaco, 2006

Le tradizioni, il ruolo della natura e della tecnologia nella società africana, la passione sfrenata per il calcio, l’importanza delle proprie origini. Questi racconti offrono un ritratto realistico e ai tempo stesso fantastico della gente comune in Mozambico. I personaggi sono spesso donne, donne umiliate, picchiate, offese, il cui destino è scelto dal padre: esse testimoniano la condizione di povertà, di sfruttamento, di lotta, ma anche il desiderio di un riscatto sociale e culturale. 

150 grammi

in biblioteca

Jacques Paradis
Qualche buona ragione per non sparare sui vostri genitori
Feltrinelli, 2000

Partendo dall’ironico presupposto che tutte le nevrosi della vita adulta nascono da un’infanzia resa difficile da genitori inadeguati, Paradis rivisita alcune figure genitoriali esasperandole fino alla caricatura e presenta una paradossale carrellata di genitori tipici, catalogandoli come troppo perfetti, troppo vecchi, troppo ricchi, troppo severi, psicanalisti, fascisti, divorziati, marxisti… A poco a poco però si fa strada l’idea che, se è duro essere figli, non è sempre facile essere genitori.

107 grammi

in biblioteca

Raymond Queneau
Centomila miliardi di baci. A Janine e Jean-Marie dalla strana guerra
Archinto, 1997

1939. Queneau soldato nelle retrovie della “drole de guerre”. Da Le Cellier, dove si trova mobilitato, invia messaggi affettuosi e ansiosi di notizie alla moglie Janine. Accanto a queste lettere, a far da fondale e contrasto, vengono proposte le pagine del diario di quegli stessi giorni, avvolti in un “incubo insulso e mediocre”. Ne nasce un curioso gioco di specchi che apre al lettore insolite prospettive. Il romanziere dalle mille invenzioni, il poeta giocoliere del linguaggio, l’enciclopedista patafisico, mostra qui un volto inedito, anzi più d’uno.

95 grammi

in biblioteca

Vasilij Grossman
Fosforo
Il Melangolo, 1991

Nel racconto autobiografico “Fosforo” Grossman parla dei suoi amici di gioventù e dei suoi sensi di colpa per non avere apprezzato quanto invece avrebbe meritato quello fra loro che benchè avesse meno “fosforo” in testa, e cioè “sale in zucca” si era sempre però dimostrato il più umano ed il più disponibile di tutti nei confronti di tutti.

83 grammi

in biblioteca

Jonathan Franzen
E se smettessimo di fingere? Ammettiamo che non possiamo più fermare la catastrofe climatica
Einaudi, 2020

L’apocalisse climatica sta arrivando. Per prepararci ad affrontarla, abbiamo bisogno di ammettere che non possiamo prevenirla.
Da tempo Jonathan Franzen contempla la possibilità che l’apocalisse climatica avvenga nel corso della sua vita. Segue le vicende del cambiamento climatico da almeno trent’anni, e ne ha anche scritto. A suo avviso l’interesse del movimento ambientalista per tale cambiamento aveva senso negli anni Novanta, quando sembrava ancora possibile impedirlo. Dal 2015, tuttavia, è chiaro che l’azione collettiva ha fallito

58 grammi

in biblioteca

 Patrizia Caraveo
Il cielo è di tutti
Dedalo, 2020

Il nostro cielo è inquinato: non solo dalle emissioni di anidride carbonica ma anche da rifiuti ben più grossi. Satelliti e detriti spaziali affollano sempre più il nostro spazio. I rischi sono molti, per la scienza e per il nostro futuro. E l’esplorazione spaziale è destinata ad aggravare ancora lo scenario. L’UNESCO ha definito la volta celeste un patrimonio dell’umanità. Oltre a godere della bellezza del cielo stellato, parte integrante della nostra vita, tutti dovremmo però contribuire alla sua conservazione per le generazioni future. Purtroppo, invece, l’oscurità della notte è messa in serio pericolo dalla mancanza di attenzione degli esseri umani.

118 grammi

in biblioteca

Pier Aldo Rovatti
La filosofia può curare?
Raffaello Cortina, 2006

La filosofia è oggi chiamata a un compito antico: quello di affiancarsi alle terapie del disagio diffuso, anzi di precederle in una relazione non medicalizzata e dunque non terapeutica. Ma cosa potrà significare in questo caso “cura” e ci sarà davvero uno spazio sociale per una simile pratica filosofica? Questo libro analizza luci e ombre del fenomeno: non si tratta di rifiutare la consulenza filosofica ma di evitare il rischio di una banalizzazione della filosofia stessa, producendo invece uno sprone verso l’esercizio pratico e la concretezza, il che non è certo poco.

149 grammi

in biblioteca

Gherardo Colombo
Democrazia
Bollati Boringhieri, 2011

Imperfetta, esigente, fragile. Eppure irrinunciabile, perché non ha rivali se si tratta di garantire la ricerca della felicità individuale, nel rispetto e nella considerazione degli altri. È la democrazia. La respiriamo ogni giorno, fa così parte del nostro paesaggio mentale e del nostro vocabolario di base che avremmo difficoltà a delinearne i connotati, come accade quando qualcosa ci sembra troppo familiare. Probabilmente non andremmo oltre la definizione scolastica, “governo del popolo”, senza sospettare che niente è ovvio in quei due concetti, governo e popolo, e che coniugarli comporta premesse e conseguenze di estremo rilievo. Di più: implica che ciascuno di noi assuma un ruolo consapevole e attivo, non si accontenti di delegare chi lo rappresenta.. Per governare una società complessa occorre infatti stabilire principi, regole, finalità, limiti, ma anche educare alla cittadinanza. “Democrazia” significa tutto ciò.

81 grammi

in biblioteca

Marilena Maniaci
Breve storia del libro manoscritto
Carocci, 2019

Il libro manoscritto non è un semplice contenitore di testi, bensì un oggetto materiale e culturale complesso e dinamico, il cui assetto riflette le trasformazioni subite nel corso di una storia pluricentenaria in relazione al mutare delle circostanze della manifattura e dell’uso. Saper “leggere”, al di là dei contenuti, i materiali, le strutture e le modalità di presentazione dei libri medievali equivale perciò a disporre di una chiave di accesso privilegiata alla vita intellettuale, sociale ed economica degli ambienti in cui sono stati prodotti e utilizzati. Conoscere la storia del libro manoscritto permette inoltre di apprezzarne pienamente il valore di tramite fra passato e presente e di comprendere la necessità di documentare e tutelare il prezioso patrimonio antico e medievale custodito nelle odierne biblioteche.

152 grammi

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Susan Sontag
Tradurre letteratura
Archinto, 2004

La traduzione letteraria, dice Susan Sontag, è come il balletto classico: un’attività guidata da modelli irrealistici, ovvero tanto rigorosi da generare fatalmente in chi vi si dedica un certo inappagamento, o la sensazione di non essere mai all’altezza. E, come il balletto classico, è un’arte di repertorio. Dunque necessaria, insostituibile per trasmettere, trasportare, diffondere, spiegare, rendere più accessibile ciò che in un linguaggio non nostro, o non abbastanza padroneggiato, ci sarebbe negato. “E che cosa sarei io senza Dostoevskij, Tolstoj e Cechov?”, si chiede la scrittrice con amore e umiltà. Perché, buona o cattiva che sia, alta o bassa, ‘oggettiva’ o ‘libera’, la traduzione è il sistema circolatorio delle letterature del mondo. Un’attività ‘etica’ che educa il cuore e la mente, crea una vita interiore, approfondisce la consapevolezza che altre persone, diverse da noi, esistono davvero.

85 grammi

in biblioteca