La Biblioteca Manfrediana conserva tra i suoi codici anche questo corale pergamenaceo di piccolo formato (32 x 23 cm) del quale non conosciamo né provenienza né datazione, sembrerebbe risalire al XVII secolo.
Il  testo riguarda l’ufficiatura dall’Avvento all’Epifania, mancano però alcune carte iniziali e centrali. Comincia infatti con la III settimana di Avvento; da metà festa degli Innocenti si passa a metà Circoncisione; infine  l’antifona al Magnificat è interrotta.

La particolarità del nostro codice è che, sebbene non presenti ornamentazione e decori, il copista arricchisce con illustrazioni di volti e persone lo specchio scrittorio e pare ritrarsi almeno due volte.
In una pagina, in particolare, si può vedere tutta la fatica dello scrivere: l’amanuense disegna un volto disperato e tratteggia un profilo piangente. Di fianco al ritratto una scritta: “Ama idio e no falire”?  Lo stesso volto, sempre disegnato di profilo appare ancora insieme a piccolissime e dettagliate figure.

La bellezza di questo codice di modesta fattura, non ha ricche decorazioni, non fa uso di oro e colori, è tutta nell’immaginare la sua storia e quella del nostro disperato copista.