Incarti di saponette, pubblicità del cioccolato, del filo e delle scarpe, pubblicità di liquori e tante altre coloratissime carte.
Il collezionismo di scatole di fiammiferi e di pubblicità varie coinvolse entusiasticamente molti italiani a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, tanto che Edmondo De Amicis affermò che era più numerosa la schiera dei collezionisti di scatole che non quella dei collezionisti di libri.
Ma perché questo gusto?
Forse basta guardare i colori vivaci, le illustrazioni efficaci per capire che il collezionista di questi albi tra fine ‘800 e inizio ‘900 apprezzasse i colori delle stampe e le ricche immagini, rispetto alle pubblicazioni librarie in bianco e nero dell’epoca.

La Biblioteca Manfrediana conserva una ricca collezione di scatole di fiammiferi, quasi 30.000, raccolte dal sarto faentino Giuseppe Donati tra metà 800 fino al 1936 anno della morte del donatore.
La raccolta è paragonabile numericamente solo a quella di Achille Bertarelli conservata presso il Castello Sforzesco di Milano o a quella conservata a Modena presso il Museo della storico della figurina.
Si tratta di oltre sedici album suddivisi per tema, a questi si aggiungono sei album di incarti e pubblicità diverse.