Lewis Carroll
Alice nel paese delle meraviglie
Feltrinelli, 1993

Il libro fu  messo al bando in Cina nel 1931 perché, secondo il generale Ho Chien, a capo della Commissione Censura, attribuire intelligenza umana agli animali equivaleva a denigrare l’essere umano e i bambini dovevano essere tutelati da questa influenza negativa.

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John Dos Passos
Manhattan Transfer
Baldini&Castoldi, 2014

Pubblicato in Italia per la prima volte nel 1932 col titolo Nuova York, dal libro furono eliminate tutte quelle pagine che facevano riferimento ad un gruppo di anarchici di origine italiana. Una nuova edizione, integrale, è stata pubblicata in Italia solo nel 2012. La Biblioteca Manfrediana le possiede entrambe.

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la edizione del 1932

Elif Shafak
La bastarda di Istanbul
Rizzoli, 2007

Il libro è stato messo al bando nel 2006 in Turchia. L’autrice è stata processata, e fortunatamente assolta, per violazione dell’articolo 301 del codice penale turco, offesa dell’identità turca. Nel libro si parla infatti della questione armena usando in maniera esplicita il termine genocidio.

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Mark Twain
Le avventure di Tom Sawyer
Biblioteca Economica Newton, 2007

Il libro è stato sospeso dai programmi scolastici di alcune scuole negli Stati Uniti e messo al bando da alcune biblioteche per il linguaggio razzista e il ritratto negativo dei nativi americani.
Nel 2011 venne pubblicata una versione “politicamente corretta” del libro escludendo i termini offensivi. La stampa statunitense commentò “non è più Tom Sawyer”

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J. D. Salinger
Il giovane Holden
Einaudi, 2008

Quello che è forse il romanzo di formazione più famoso è stato messo al bando in moltissime scuole degli Stati Uniti perché il protagonista, espulso da scuola, fumatore viene considerato portatore di messaggi negativi.

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Mila Kundera
Lo scherzo
Adelphi, 1991

Il libro, primo romanzo di Kundera, alla sua pubblicazione nel 1967,  venne immediatamente ritirato dalla circolazione in Cecoslovacchia per la sua visione satirica dell’ottimismo socialista.
Kundera nel 1975 si trasferì in Francia e tre anni più tardi venne privato della nazionalità cecoslovacca..

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Jorge Amado
Teresa Batista, stanca di guerra
Club degli editori, 1976

I libri di Jorge Amado sono stati messi al bando in varie occasioni sia in Brasile che in Portogallo. Nel 1935 lo scrittore fu incarcerato per le sue idee politiche e nel 1937 in Brasile vennero bruciate oltre 1500 copie dei suoi romanzi.
Gli fu anche chiesto di sottostare a censura preventiva ma si rifiutò sempre, preferendo non pubblicare.

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Nadine Gordimer
La figlia di Burger
Mondadori, 1985

Nel 1979 l’organismo sudafricano di censura bandì il libro per “la diffusione di idee comuniste, la psicosi della rivoluzione e delle rivolte, gli attacchi feroci contro l’autorità garante del mantenimento della legge, dell’ordine, della sicurezza dello Stato”

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Bohumil Hrabal
Una solitudine troppo rumorosa
Einaudi, 1987

In Cecoslovacchia la fine della Primavera di Praga, nel 1968, portò alla censura delle opere di Hrabal da parte del regime. I suoi romanzi, circolando clandestinamente, lo hanno reso un maestro, riconosciuto come una delle voci più alte della letteratura europea di questo secolo.

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James Joyce
Ulisse
La nave di Teseo, 2020

Il libro fu pubblicato integramente per la prima volta a Parigi nel 1922. Considerato osceno e potenzialmente capace di ispirare «pensieri impuri e lussuriosi», venne pubblicato molti anni dopo negli altri paesi. Negli Stati Uniti ne fu proibita la pubblicazione fino al 1933 anche se, dal 1918 al 1920, apparve a puntate, fino al capitolo 18, sulla rivista The Little Review

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 Nazim Hikmet
Gran bella cosa è vivere, miei cari
Mondadori, 2010

Questo e tutti gli altri libri di Nazim Hikmet sono stati a lungo messi al bando. Lo scrittore fu costretto a fuggire dalla Turchia per aver condannato il genocidio armeno e per la sua opposizione al regime. Morì in esilio in Russia

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Salman Rushdie
I versi satanici
Mondadori, 1994

Il libro fu messo al bando, in periodi diversi, in Bangladesh, Kenya, Thailandia, Tanzania, Indonesia, Singapore, Venezuela, Sudan, Sudafrica, India, Sri Lanka perché ritenuto blasfemo. L’ayatollah Khomeyni decretò una condanna a morte contro Rushdie per vilipendio dell’Islam

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Fratelli Grimm
Cappuccetto rosso
Mondadori, 1998

Nel 1987 la fiaba venne proibita in due distretti scolastici californiani perché Cappuccetto Rosso porta alla nonna una bottiglia di vino “e questo può dare ai bambini una idea sbagliata sul consumo di alcol”

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John McGahern
The dark
Minimun fax, 2016

Il romanzo, che racconta gli abusi perpetrati in famiglia e dai preti nell’Irlanda rurale, fu accusato di oscenità e messo al bando . Solo grazie all’intercessione di altri scrittori come Samuel Beckett, la messa al bando venne ritirata

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Gustave Flaubert
Madame Bovary
BUR, 2001

Quando il romanzo viene pubblicato per la prima volta a puntate sulla “Revue de Paris” nel 1865 suscita grande scalpore. Le reazioni indignate dei benpensanti portano all’accusa di oltraggio contro la morale pubblica e religiosa e contro il buoncostume per l’autore, il direttore e lo stampatore della rivista. L’aula giudiziaria è gremita di letterati, giornalisti, bel mondo. Flaubert viene assolto, ma ormai l’attenzione del pubblico è catturata per sempre. L’anno dopo Madame Bovary esce in volume e le vendite sono eccellenti.

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 Manuel Vázquez Montalbán
Le ricette di Pepe Carvalho
Feltrinelli, 1994

“Senza voltarsi […] emise un grugnito, afferrò un gruppo di pagine del libro che aveva sulle ginocchia, le strappò e le gettò sul fuoco […] Il volume in questione è la nuova edizione, la terza per essere esatti, del Nuovo dizionario internazionale Webster, riveduto e corretto, pubblicato dalla G.&C. Merriam Company di Springfield. Il signor W. lo considera un libro sovversivo perché minaccia l’integrità della lingua inglese. La settimana scorsa, non ha fatto altro che portarmi esempi dei crimini filologici che ha trovato in quel dizionario […] Gettò altre pagine sul fuoco […] Sta bruciando un dizionario […] Proprio così. E questo è niente! Una volta, ha bruciato un libro di cucina solo perché consigliava di togliere la cotenna dal prosciutto, prima di metterlo in pentola coi fagioli.”

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Elias Canetti
Auto da fe
Garzanti, 1981

Da una parte un grande studioso, Kien, che disprezza i professori, ritiene superflui i contatti con il mondo e ama in fondo una cosa sola: i libri. Dall’altra la sua governante, Therese, che raccoglie in sé le più raffinate essenze della meschinità umana. Il romanzo racconta l’incrociarsi di queste due remote traiettorie e ciò che ne consegue: la minuziosa, feroce vendetta della vita su Kien, che aveva voluto eluderla con la stessa accuratezza con cui analizzava un testo antico. Questo romanzo aspro, spigoloso, è traversato da una lacerante comicità, unica lingua franca in cui possa comunicarsi questa storia, prima di culminare nel riso di Kien mentre viene avvolto dalle fiamme, nel rogo della sua biblioteca.

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Ray Bradbury
Fahrenheit 451
Mondadori, 2016

“Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale veder le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non sai che direttore d’orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Col suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto stava per accadere la prossima volta, l’uomo premette il bottone dell’accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che si dette ad arroventare il cielo vespertino, poi ad ingiallirlo e infine ad annerirlo. Egli camminava entro una folata di lucciole.”

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Don Chisciotte
un film di Georg Wilhem Pabst

La storia la conosciamo tutti: nei  primi capitoli del romanzo,  per curare la follia di Don Chisciotte,  la sua biblioteca viene data pubblicamente alle fiamme.
Pabst non ebbe dubbi: collocò questa scena nel finale del suo film, mettendo in relazione la morte di don Chisciotte al rogo dei suoi libri…da cui però fece rinascere, immortale, proprio il libro don Chisciotte!

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Il nome della rosa
un film di Giacomo Battiato

Tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco, un film che si dipana come un giallo con frate Guglielmo da Baskerville che indaga su una serie di omicidi che sconvolgono  un’abbazia benedettina sperduta tra i monti del Nord-Italia. Molti sono convinti che le morti siano state causate dalla mano del maligno ma Guglielmo non è d’accordo e più si addentra nelle indagini più viene ostacolato, fino al rogo finale della grande biblioteca dell’abbazia.

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Storia di una ladra di libri
un film di Brian Percival

Durante l’ascesa del nazismo e il perpetrarsi degli orrori della seconda guerra mondiale in Germania, la giovane Liesel Meminger trova conforto rubando libri per condividerli con gli altri, mentre i genitori adottivi nascondono un fuggitivo ebreo in casa. Il primo libro “rubato” è stato sottratto da Liesel alle fiamme di uno dei roghi di libri banditi dal Reich.

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La nona porta
un film di Roman Polanski

Un giovane esperto di libri antichi viene ingaggiato da un famoso bibliofilo per cercare gli ultimi due esemplari di un leggendario manuale di invocazione satanica del Seicento. Un’indagine ai confini tra il potere e l’occulto che porterà alla luce barbare uccisioni, inseguimenti misteriosi, intrighi diabolici

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Agora
un film di Alejandro Amenábar

Alessandria d’Egitto, 391 dopo Cristo. In seguito alla distruzione della più grande biblioteca dell’antichità, i Parabolani, una violenta setta di cristiani aizzati dal vescovo Cirillo, decidono che è giunta l’ora di mettere a tacere la filosofa Ipazia colpevole di non aver abbracciato la nuova religione.

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The day after tomorrow
un film di Roland Emmerich

Una nuova glaciazione ha colpito gran parte della terra. A New York un gruppo di persone trovano riparo nella New York Public Library. Per scaldarsi e cercare di sopravvivere saranno costretti a bruciare i libri della biblioteca. Cercheranno comunque di fare delle scelte salvando libri rari e di grandi pensatori sacrificando i testi di diritto tributario.

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