Sabato 18 maggio 15.30-19.00 e domenica 19 maggio 10.30- 12.30 e 15.00-19.00 presso l’Istituto Professionale Persolino Strocchi, Via Firenze, 194 – Faenza

Il 18 e 19 maggio nell’ambito della manifestazione “Porte aperte sul colle Persolino” sarà possibile visitare la mostra allestita dai ragazzi della classe 4C “Una biblioteca botanica da riscoprire. Suggestioni e immagini dai libri di Lodovico Caldesi”.

L’evento è il risultato del progetto “Una biblioteca botanica da riscoprire”, vincitore della VIII edizione del bando “Io amo i beni culturali” promosso dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali dell’Emilia-Romagna per promuovere e valorizzare i beni culturali della Regione ed è il frutto della collaborazione fra la Biblioteca Comunale di Faenza e l’Istituto professionale Persolino Strocchi.

Il percorso espositivo intende valorizzare il fondo botanico di Lodovico Caldesi conservato presso la Biblioteca Comunale Manfrediana di Faenza e la figura dello studioso, che dopo aver partecipato ai moti risorgimentali ed avere ricevuto un mandato parlamentare nel 1865 come candidato democratico e repubblicano di Faenza, lasciò il seggio per arruolarsi fra i garibaldini nella guerra del ’66. Rallentata l’attività politica Caldesi si dedicò allo studio sistematico delle piante, in particolare a quelle specie che crescono spontanee in Val di Lamone, Val di Marzeno e del Senio e alla formazione della sua biblioteca, che conserva preziosi volumi, ricchi di apparati iconografici e di preziose tavole acquarellate.  Per mandato testamentario, Caldesi legò le sue sostanze alla fondazione di un collegio convitto agrario da intitolarsi al figlio, oggi sede della scuola di Persolino.

Senza tralasciare lo splendore degli apparati iconografici, sapientemente riprodotti fotograficamente dai ragazzi, i volumi di questa grande biblioteca, che si potrebbe definire la “biblioteca di un italiano”, di un laico di cultura democratica della prima metà del diciannovesimo secolo per la presenza di tanti autori cari alla sensibilità culturale risorgimentale, consentono di inoltrarsi in un’analisi degli stilemi dell’iconografia scientifica e nelle varianti che si sono succedute dall’introduzione della stampa fino alle grandi summae settecentesche. Nell’editoria scientifica si sono approntate tecniche, che i ragazzi hanno approfondito grazie alla disponibilità della Vecchia stamperia, e si sono intrecciati interessi, da un lato artistici e dall’altro economico-editoriali, estremamente moderni e avanzati.

La mostra sarà presentata domenica ore 11,00 e sarà visitabile nei locali dell’IP Persolino- Strocchi nelle giornate di sabato 15,30-19 e domenica 10,30- 12,30 e 15-19.