Venerdì 22 Dicembre, dalle ore 17,30 alle ore 19.30, per il ciclo “Sapori in biblioteca” la Biblioteca comunale Manfrediana di Faenza ospiterà un incontro dal titolo Nutrirsi in Romagna. Storie tradizione dialetto. Ospiti dell’incontro saranno Giorgio Tonelli, Giuseppe Bellosi e Giuseppe Sangiorgi.

Sapori in biblioteca è il titolo di un ciclo di incontri ospitati dalle biblioteche dell’Emilia Romagna, che conservano gli antichi testi sull’Agricoltura e alimemtazione, titolo del volume curato da Zita Zanardi, che ripercorre la storia alimentare e agricola della nostra regione affidandosi agli scritti e alle opere conservate negli istituti culturali, fino a ricostruire in un paziente mosaico di storia e arte l’identità di un territorio e la sua economia.

Il volume raccoglie una scelta di opere (manoscritte e a stampa) in grado di testimoniare, anche attraverso immagini, la presenza in Emilia-Romagna di un’importante tradizione agricola e alimentare dalle radici antiche, mettendo in evidenza le colture caratteristiche, le tecniche di produzione, le consuetudini agricole e alimentari (sia quelle che sono arrivate fino a noi che quelle ormai scomparse), la legislazione di competenza, ma anche le curiosità che sono alla base di un settore ancora dinamico e fecondo della nostra regione.

Le opere prese in considerazione sono frutto dello studio di autori emiliano-romagnoli o che comunque nella regione hanno vissuto e operato per tutta la vita o per una parte significativa di essa. L’arco cronologico contemplato si estende dai primi testi sull’argomento (secoli XIII-XIV) – primo fra tutti il trattato dell’agronomo bolognese Pietro de’ Crescenzi – fino ai documenti prodotti nell’Ottocento, ricco di innovazioni in questo settore, esteso ai primi del Novecento nel caso di autori vissuti a cavallo dei due secoli.
Numerose le pubblicazioni attraverso le quali si snoda un percorso che tocca manuali di agricoltura, trattati, libri di sanità, fra i quali non si può non ricordare il Tacuini sanitatis, pubblicato a Strasburgo nel 1531, i ricettari e “libri di casa”, i lunari e gli almanacchi con il Famoso Barbanerastampato a Faenza dalla Tipografia Conti nel 1844 e il Lunêri di Smembar, che si stampa a Faenza ininterrottamente dal 1845.
Queste rarissime pubblicazioni e numerose altre, come la splendida Pomona italiana, ossia Trattato degli alberi fruttiferi di Giorgio Gallesio stampata a Pisa fra il 1817 e il 1839, tutte conservate dalla Biblioteca di Faenza e provenienti in gran parte dai fondi Zauli Naldi e Caldesi, saranno esposte al primo piano dell’Istituto. Un’occasione per scoprire antichi testi, che raccontano una pagina di storia della stampa e della tipografia.