Venerdì 27 Ottobre, alle ore 17,30, per il ciclo “La paura fa Romagna!” la Biblioteca comunale Manfrediana di Faenza ospiterà l’autore Giuseppe Bellosi che ci racconterà una Romagna dove Halloween esisteva prima di Halloween e si chiamava Ognissanti.

Bambini mascherati ovunque, feste a tema, film per adolescenti: Halloween è diventato negli ultimi anni un appuntamento irrinunciabile, di crescente successo. E molti parlano di “colonizzazione culturale”. Ma com’era la festa di Halloween prima che diventasse Halloween? Si tratta di moda importata, o di una tradizione millenaria? Gli autori raccontano la più importante delle nuove festività, attraverso un’immersione nello sterminato repertorio della cultura popolare, scoprendo che Halloween va molto al di là dei confini della cultura celtica, cui era di solito attribuita.

Giuseppe Bellosi
Ha iniziato giovanissimo a fare ricerche sul folclore, la letteratura e i dialetti romagnoli, raccogliendo materiale bibliografico e numerose interviste sul territorio. In seguito una parte di queste interviste è stata messa a disposizione della Fondazione Casa di Oriani, che le sta rendendo disponibili online sul sito del Centro per il dialetto romagnolo[1]. I suoi primi saggi sulla cultura romagnola risalgono alla seconda metà degli anni ’70, quando pubblica Cento anni di poesia dialettale romagnola e i due volumi di Romagna civiltà, in collaborazione col dialettologo riminese Gianni Quondamatteo. Per queste ricerche nel 2000 è stato insignito del Premio Guidarello.
All’inizio degli anni ’80 è stato chiamato a far parte di una commissione istituita dall’Associazione Amici dell’Arte di Cervia, avente lo scopo di definire un’ortografia comune per i dialetti romagnoli. I criteri definiti dalla commissione sono stati in seguito pubblicati nel volume Regole fondamentali di grafia romagnola (Ravenna, Edizioni del Girasole, 1986), e sono stati adottati per numerose pubblicazioni.
Negli anni successivi ha allargato le sue ricerche di etnologia a livello europeo e mondiale, pubblicando due saggi su Halloween (Einaudi) e sul Natale (Laterza), entrambi in collaborazione con Eraldo Baldini.
All’attività di ricercatore ha affiancato da sempre la composizione di versi in dialetto romagnolo, pubblicati in diverse raccolte, a partire dalla prima metà degli anni ’70 e fino ad oggi (in questa veste usa talvolta lo pseudonimo Jusëf d’Piacöt). Da alcuni anni ha iniziato a esibirsi in pubblico, da solo o in collaborazione con altri artisti, presentando testi propri o di altri autori romagnoli, classici o contemporanei.
Attualmente è direttore della Biblioteca Piancastelli di Fusignano.